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131 Research products, page 1 of 14

  • COVID-19
  • Other research products
  • 2013-2022
  • Other ORP type
  • Italian

10
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  • Restricted Italian
    Authors: 
    Caruso Giovanni Paolo; Ceregini Andrea;
    Country: Italy

    Il documento descrive l'implementazione di una Virtual Private Network per migliorare la sicurezza della rete istituzionale e contestualmente permettere al personale di accedere, da remoto, alle risorse presenti in essa.

  • Open Access Italian
    Authors: 
    Cerroni, A; Carradore, R;
    Publisher: Franco Angeli
    Country: Italy
    Project: EC | VIROPLANT (773567)

    La società in cui viviamo in questa nostra epoca viene spesso definita come società della conoscenza o anche come società del rischio. Ma se all’ignoranza abbiamo sempre attribuito l’origine dei rischi e alla conoscenza la soluzione dei nostri problemi, come possiamo superare la contraddizione tra sovrabbondanza informativa e uso dannoso dell’informazione? Coniugando lavoro teorico e ricerca empirica, il volume intende rispondere a questo interrogativo esaminando il nesso che intercorre tra comunicazione e incertezza scientifica. Oggi più che mai, in piena infodemia, risulta essenziale non solo tematizzare la complessità specifica che ci ritroviamo a dover governare nella vita quotidiana, ma anche individuare modalità di analisi non banali, capaci cioè di scalfire quel dato per scontato che non funziona più, per progettare percorsi d’azione lucidamente realistici in uno scenario nuovo. Dai fenomeni meteorologici estremi all’innovazione biotecnologica basata sui virus, dalla regolamentazione degli OGM alla gestione dell’emergenza fitosanitaria del caso Xylella fastidiosa in Puglia, ciò che tiene insieme e consente un dialogo tra i diversi contributi è riassunto nel concetto multidimensionale di delega fiduciaria, a sua volta a fondamento di una evoluta democrazia rappresentativa. Essa, infatti, esprime il nesso di solidarietà tra individui, organizzazioni e istituzioni, che in una società funzionalmente differenziata non si dà mai in modo statico e definitivo, bensì risulta fortemente assoggettato a dinamiche che possono essere dissipative o costitutive di un nuovo assetto. Lo scoppio della pandemia Covid-19, che non ci ha ancora abbandonato, in quanto fatto sociale totale che non può avvalersi di esperti totali, non ha fornito solamente un ulteriore caso studio su cui riflettere, ma ha reso ancora più urgente l’elaborazione di un modello interpretativo delle dinamiche sociocomunicative che sostanziano quel concetto. L’utilità pragmatica del modello che qui presentiamo, sintesi preliminare e guida per ulteriori indagini volte a migliorarne la capacità euristica, è situabile nella sfera della gestione del rischio e nella sua comunicazione. Il lavoro del gruppo di ricerca rientra nelle attività del Centro interuniversitario MaCSIS (www.macsis.unimib.it/centro-macsis), costituito da Università degli Studi di Milano-Bicocca e Università degli Studi di Pavia, per la ricerca e sperimentazione nella comunicazione della scienza nella knowledge-society.

  • Other research product . Other ORP type . 2021
    Open Access Italian
    Authors: 
    Dalessandri, Domenico;
    Country: Italy
  • Open Access Italian
    Authors: 
    Imarisio, L.; Malvicini, M.; Sobrino, G.;
    Publisher: Università degli Studi di Torino
    Country: Italy
  • Other research product . Other ORP type . 2021
    Open Access Italian
    Authors: 
    Cornaggia, Cecilia;
    Country: Italy
  • Other research product . Other ORP type . 2021
    Open Access Italian
    Authors: 
    Piglialarmi, Giovanni; Benincasa, Giada;
    Publisher: Adapt University Press
    Country: Italy
  • Closed Access Italian
    Authors: 
    Cristina Valenti;
    Country: Italy

    Attività del Coordinamento Teatro Carcere Emilia Romagna nel corso dell'annualità 2020 in sette Istituti penitenziari della Regione: laboratori, spettacoli in presenza e in streaming, attività con le scuole. Con il sostegno di Regione Emilia Romagna, Ministero della Giustizia, Chiesa Valdese. Con il patrocinio di PRAP - Provveditorato Regionale dell'Emilia Romagna e Marche, Dipartimento delle Arti - Unibo. Un progetto di: Con...tatto associazione di volontariato (Forlì), Lady Godiva Teatro associazione (Ravenna), Le mani parlanti coop. sociale (Parma), Teatro dei Venti APS (Modena), Teatro del Pratello coop. sociale (Bologna), Teatro Nucleo coop. (Ferrara). CONSULENZA SCIENTIFICA: CRISTINA VALENTI. PRESENTAZIONE di Cristina Valenti (consulente scientifico) : STANZE DI TEATRO IN CARCERE AL TEMPO DEL CORONAVIRUS. Dopo l’immediata e pressoché totale sospensione delle attività, in seguito al DPCM dell’8 marzo 2020, che ha introdotto le misure per il contrasto al Covid-19, i registi del Coordinamento Teatro Carcere Emilia Romagna si sono impegnati a dare continuità al progetto “Padri e figli”, inaugurato nel 2018, sperimentando modalità di lavoro del tutto anomale. Incontri in remoto, videolezioni, epistolari teatrali, prove a distanza supportate da collegamenti via tablet e anche da radio locali hanno sostituito, laddove possibile, i laboratori in presenza, a dimostrazione dell’importanza che il lavoro teatrale in carcere ha assunto non solo per gli artisti, ma anche per gli attori detenuti e per l’istituzione, consapevole del valore del progetto e delle sue ricadute. A Castelfranco Emilia e a Modena il regista Stefano Tè ha continuato a sviluppare la drammaturgia dello spettacolo Padri e Figli lavorando sul confronto con due testi guida, Le avventure di Pinocchio e i Vangeli, attraverso sessioni di prove che sono riprese in aprile da remoto (con l’ausilio di collegamenti video via tablet) e in agosto in presenza, per arrivare a proporre il lavoro in ottobre a Gombola, nell’Appennino modenese, al termine di un periodo in residenza. A Ferrara i registi Horacio Czertok e Marco Luciano hanno ripreso a lavorare a distanza in marzo, con il laboratorio in forma epistolare Esercizi di libertà, per ricominciare ad agosto l’attività in presenza con le prove dello spettacolo Album di famiglia, ispirato alla tragedia di Amleto e alle sue riscritture novecentesche. A Bologna il lavoro del regista Paolo Billi con le attrici della sezione femminile si è sviluppato a partire da marzo in un Epistolario teatrale a distanza. Una fitta corrispondenza via mail che ha prodotto un’ampia raccolta di materiali drammaturgici e azioni fisiche lavorando sul copione Figlie di Lear. Da aprile la simulazione virtuale delle sedute di prove ha dato vita alla rubrica Prove a distanza, in onda settimanalmente su Radio Fujico, e a dicembre l’esperienza è stata ospitata nella trasmissione Natale liberi dentro, sulle stesse frequenze e sul canale di Teletricolore. A Forlì la regista Sabina Spazzoli ha inaugurato un’attività di videolezioni portando avanti, a partire da aprile, il lavoro sulla Tempesta di Shakespeare, interrotto a febbraio e ripreso in presenza a giugno. Si è invece fermata l’attività di Eugenio Sideri a Ravenna, dove il gruppo che ha lavorato con il regista fino all’inverno 2019 ha subito avvicendamenti e trasferimenti, ancor prima di incontrare l’emergenza Coronavirus che ha causato la sospensione degli incontri. Le attività sono riprese a settembre 2020 con un nuovo gruppo, per poi essere nuovamente sospese a novembre per l’aggravarsi della situazione sanitaria. Allo stesso modo durante tutto il 2020 l’attività di Corrado Vecchi a Parma non si è potuta svolgere neppure a distanza, in quanto nelle settimane antecedenti al lockdown il gruppo degli attori era in fase di formazione. Assai limitate sono state le attività in presenza, circoscritte ai primissimi mesi dell’anno e, in alcuni casi, all’autunno. Fra di esse, i laboratori con i minori e i giovani adulti dei Servizi di Giustizia Minorile, che hanno dato luogo allo spettacolo Le orme dei figli, presentato a Bologna, nel cortile dell’IPM, fra agosto e settembre. Molti gli eventi annullati, di cui abbiamo voluto comunque conservare traccia nel calendario contenuto in questa brochure. Nonostante l’emergenza sanitaria, le Stanze di Teatro in Carcere, giunte alla decima edizione, hanno proseguito e approfondito il rapporto teatro-carcere-scuola con il progetto Il Teatro Carcere incontra gli istituti superiori dell’Emilia Romagna, un percorso online realizzato su piattaforma Zoom nei mesi di aprile e maggio per riflettere sulla condizione della detenzione e sul valore della cultura e del teatro come fattori di trasformazione e di crescita.

  • Open Access Italian
    Authors: 
    Andreatta, Giulia; Elisa, Andreoli; Simone, Ardu; Fabio, Bortolotto; Pierluigi, Bruzzo; Giulia, Calzolari; Diego Campos Santos,; Pietro, Carlino; Lorenzo, Cavallera; Giacomo, Cepparotti; +31 more
    Publisher: Università di Trento. Dipartimento di scienze giuridiche
    Country: Italy
  • Other research product . Other ORP type . 2020
    Closed Access Italian
    Authors: 
    Maria Dolores Morelli; Maria Dolores Morelli; Morelli, Maria Dolores;
    Publisher: Dip. Archit. e Disegno Industr. - DADI_PRESS (Università della Campania Luigi Vanvitelli)
    Country: Italy

    “Antologia preziosa” è uno dei numeri speciali della collana One LOOK, un particolare sguardo sulla moda, dedicato al gioiello. Il titolo amplia l’etimo delle parole utilizzate volendo affermare il ruolo e la funzione del gioiello nel fashion design: antologìa [dal gr. ἀνϑολογία,propr. «raccolta di fiori», comp. di ἄνϑος «fiore» e -λογία dal tema di λέγω«scegliere»] raccolta di parti significative, di esemplare eleganza e perfezione formale; preziosa, [aggettivo dal lat. pretiosus, der. di pretium “prezzo, pregio”, propr. “costoso, di gran prezzo] che presenta grandi qualità intrinseche, rare, indispensabili, necessarie, estremamente curate nella forma, nello stile per questo eleganti, raffinate, ricercate.La raccolta di gioielli presentati si avvale di importanti e selezionati contributi di Alessandra Cirafici, Presidente del Corso di Laurea in Design per la Moda, Danila Jacazzi Referente delle attività di Terza Missione e docente del corso di Storia del gioiello, Roberto Liberti Referente per il Job Placement del Dipartimento, di Bianca Cappello storica del gioiello e membro della Society of Jewellery Historian of London, di Alfonso D’Elia Vitiello CEO dell’azienda “D’Elia Company 1790”, di Vincenzo Aucella presidente Assocorall, di Gioia De Simone CEO dell’azienda “Antonino De Simone”, di Adriana Del Duca titolare e designer dell’Azienda “Genos”, di Carmela Barbato titolare e designer del Brand “Khàrm design”, di Carmela Improda borsista ad Officina Vanvitelli con il progetto di ricerca “BIOello”. Nella seconda parte, la pubblicazione presenta i prototipi “domestici” realizzati individualmente con materiali di scarto, dai giovani designer, studenti del Laboratorio di Design del Gioiello a.a. 2019-20, in pieno lock down, per rispondere alle numerose attività del programma del Corso. Nella sezione-esercitazione CALLIGRAMMI, descrivendo formalmente il significato personale di gioiello; in BIJOUX DA FAVOLA realizzando artefatti preziosi a simbolo di un racconto immaginario; in FIBBIE potenziando il ruolo del gioiello come accessorio funzionale; in GEMME appro Lookfondendo le caratteristiche delle pietre preziose grazie al con-tributo degli incontri svolti con GEM-TECH Istituto Gemmologico; in maniera particolare per rispondere al CONTEST di progettazione ed incisione COVID 19 MEMORIA INCISA promosso da Assocoral con l’Istituto Superiore “Francesco Degni” di Torre del Greco gli studenti hanno elaborato tavole e prototipi che saranno oggetto di una futura esposizione e pubblicazione monografica.La terza parte presenta nove collezioni di preziosi: Cappero, Cisto Marino, Giglio di Mare, Ginestra, Narciso, Oleandro, Salsapariglia, Scabiosa, Violetta, nati dallo studio dei fiori del Mediterraneo omonimi e dei territori nei quali essi fioriscono. Gli artefatti prodotti rispondono al Progetto “I GIOIELLI DEL MARE – IL MARE CHE UNISCE” DADI, che vede in Convenzione il Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale, l’Istituto CFP Galdus di Milano, l’ Accademia di Belle Arti di Ravenna, l’Istituto Superiore “Francesco Degni”, il Liceo statale “Gaetano de Bottis” di Torre del Greco, le aziende “D’Elia Company 1790”, e “Antonino De Simone”. Un progetto itinerante, prezioso che nasce dal design delle Collezioni elaborate in gruppi dagli studenti universitari e realizzate per parti e componenti (degli oggetti e della loro comunicazione) dagli alunni nelle diverse Scuole specialistiche con materiali forniti dalle Aziende partecipanti. I “gioielli del mare” saranno presentati in una mostra itinerante nelle sedi: universitaria di Aversa, scolastiche di Milano e Ravenna, museale di Torre del Greco, che unirà virtualmente ma anche materialmente, i giovani che hanno contribuito al progetto e alla loro realizzazione, mostrando un’azione concreta di co-design e produzione rispondente all’azione di continuità didattica e divulgazione dei risultati della ricerca applicata ad un vasto pubblico.

  • Open Access Italian
    Authors: 
    Gentile, Valentina;
    Publisher: LUISS University Press
    Country: Italy
Advanced search in Research products
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The following results are related to COVID-19. Are you interested to view more results? Visit OpenAIRE - Explore.
131 Research products, page 1 of 14
  • Restricted Italian
    Authors: 
    Caruso Giovanni Paolo; Ceregini Andrea;
    Country: Italy

    Il documento descrive l'implementazione di una Virtual Private Network per migliorare la sicurezza della rete istituzionale e contestualmente permettere al personale di accedere, da remoto, alle risorse presenti in essa.

  • Open Access Italian
    Authors: 
    Cerroni, A; Carradore, R;
    Publisher: Franco Angeli
    Country: Italy
    Project: EC | VIROPLANT (773567)

    La società in cui viviamo in questa nostra epoca viene spesso definita come società della conoscenza o anche come società del rischio. Ma se all’ignoranza abbiamo sempre attribuito l’origine dei rischi e alla conoscenza la soluzione dei nostri problemi, come possiamo superare la contraddizione tra sovrabbondanza informativa e uso dannoso dell’informazione? Coniugando lavoro teorico e ricerca empirica, il volume intende rispondere a questo interrogativo esaminando il nesso che intercorre tra comunicazione e incertezza scientifica. Oggi più che mai, in piena infodemia, risulta essenziale non solo tematizzare la complessità specifica che ci ritroviamo a dover governare nella vita quotidiana, ma anche individuare modalità di analisi non banali, capaci cioè di scalfire quel dato per scontato che non funziona più, per progettare percorsi d’azione lucidamente realistici in uno scenario nuovo. Dai fenomeni meteorologici estremi all’innovazione biotecnologica basata sui virus, dalla regolamentazione degli OGM alla gestione dell’emergenza fitosanitaria del caso Xylella fastidiosa in Puglia, ciò che tiene insieme e consente un dialogo tra i diversi contributi è riassunto nel concetto multidimensionale di delega fiduciaria, a sua volta a fondamento di una evoluta democrazia rappresentativa. Essa, infatti, esprime il nesso di solidarietà tra individui, organizzazioni e istituzioni, che in una società funzionalmente differenziata non si dà mai in modo statico e definitivo, bensì risulta fortemente assoggettato a dinamiche che possono essere dissipative o costitutive di un nuovo assetto. Lo scoppio della pandemia Covid-19, che non ci ha ancora abbandonato, in quanto fatto sociale totale che non può avvalersi di esperti totali, non ha fornito solamente un ulteriore caso studio su cui riflettere, ma ha reso ancora più urgente l’elaborazione di un modello interpretativo delle dinamiche sociocomunicative che sostanziano quel concetto. L’utilità pragmatica del modello che qui presentiamo, sintesi preliminare e guida per ulteriori indagini volte a migliorarne la capacità euristica, è situabile nella sfera della gestione del rischio e nella sua comunicazione. Il lavoro del gruppo di ricerca rientra nelle attività del Centro interuniversitario MaCSIS (www.macsis.unimib.it/centro-macsis), costituito da Università degli Studi di Milano-Bicocca e Università degli Studi di Pavia, per la ricerca e sperimentazione nella comunicazione della scienza nella knowledge-society.

  • Other research product . Other ORP type . 2021
    Open Access Italian
    Authors: 
    Dalessandri, Domenico;
    Country: Italy
  • Open Access Italian
    Authors: 
    Imarisio, L.; Malvicini, M.; Sobrino, G.;
    Publisher: Università degli Studi di Torino
    Country: Italy
  • Other research product . Other ORP type . 2021
    Open Access Italian
    Authors: 
    Cornaggia, Cecilia;
    Country: Italy
  • Other research product . Other ORP type . 2021
    Open Access Italian
    Authors: 
    Piglialarmi, Giovanni; Benincasa, Giada;
    Publisher: Adapt University Press
    Country: Italy
  • Closed Access Italian
    Authors: 
    Cristina Valenti;
    Country: Italy

    Attività del Coordinamento Teatro Carcere Emilia Romagna nel corso dell'annualità 2020 in sette Istituti penitenziari della Regione: laboratori, spettacoli in presenza e in streaming, attività con le scuole. Con il sostegno di Regione Emilia Romagna, Ministero della Giustizia, Chiesa Valdese. Con il patrocinio di PRAP - Provveditorato Regionale dell'Emilia Romagna e Marche, Dipartimento delle Arti - Unibo. Un progetto di: Con...tatto associazione di volontariato (Forlì), Lady Godiva Teatro associazione (Ravenna), Le mani parlanti coop. sociale (Parma), Teatro dei Venti APS (Modena), Teatro del Pratello coop. sociale (Bologna), Teatro Nucleo coop. (Ferrara). CONSULENZA SCIENTIFICA: CRISTINA VALENTI. PRESENTAZIONE di Cristina Valenti (consulente scientifico) : STANZE DI TEATRO IN CARCERE AL TEMPO DEL CORONAVIRUS. Dopo l’immediata e pressoché totale sospensione delle attività, in seguito al DPCM dell’8 marzo 2020, che ha introdotto le misure per il contrasto al Covid-19, i registi del Coordinamento Teatro Carcere Emilia Romagna si sono impegnati a dare continuità al progetto “Padri e figli”, inaugurato nel 2018, sperimentando modalità di lavoro del tutto anomale. Incontri in remoto, videolezioni, epistolari teatrali, prove a distanza supportate da collegamenti via tablet e anche da radio locali hanno sostituito, laddove possibile, i laboratori in presenza, a dimostrazione dell’importanza che il lavoro teatrale in carcere ha assunto non solo per gli artisti, ma anche per gli attori detenuti e per l’istituzione, consapevole del valore del progetto e delle sue ricadute. A Castelfranco Emilia e a Modena il regista Stefano Tè ha continuato a sviluppare la drammaturgia dello spettacolo Padri e Figli lavorando sul confronto con due testi guida, Le avventure di Pinocchio e i Vangeli, attraverso sessioni di prove che sono riprese in aprile da remoto (con l’ausilio di collegamenti video via tablet) e in agosto in presenza, per arrivare a proporre il lavoro in ottobre a Gombola, nell’Appennino modenese, al termine di un periodo in residenza. A Ferrara i registi Horacio Czertok e Marco Luciano hanno ripreso a lavorare a distanza in marzo, con il laboratorio in forma epistolare Esercizi di libertà, per ricominciare ad agosto l’attività in presenza con le prove dello spettacolo Album di famiglia, ispirato alla tragedia di Amleto e alle sue riscritture novecentesche. A Bologna il lavoro del regista Paolo Billi con le attrici della sezione femminile si è sviluppato a partire da marzo in un Epistolario teatrale a distanza. Una fitta corrispondenza via mail che ha prodotto un’ampia raccolta di materiali drammaturgici e azioni fisiche lavorando sul copione Figlie di Lear. Da aprile la simulazione virtuale delle sedute di prove ha dato vita alla rubrica Prove a distanza, in onda settimanalmente su Radio Fujico, e a dicembre l’esperienza è stata ospitata nella trasmissione Natale liberi dentro, sulle stesse frequenze e sul canale di Teletricolore. A Forlì la regista Sabina Spazzoli ha inaugurato un’attività di videolezioni portando avanti, a partire da aprile, il lavoro sulla Tempesta di Shakespeare, interrotto a febbraio e ripreso in presenza a giugno. Si è invece fermata l’attività di Eugenio Sideri a Ravenna, dove il gruppo che ha lavorato con il regista fino all’inverno 2019 ha subito avvicendamenti e trasferimenti, ancor prima di incontrare l’emergenza Coronavirus che ha causato la sospensione degli incontri. Le attività sono riprese a settembre 2020 con un nuovo gruppo, per poi essere nuovamente sospese a novembre per l’aggravarsi della situazione sanitaria. Allo stesso modo durante tutto il 2020 l’attività di Corrado Vecchi a Parma non si è potuta svolgere neppure a distanza, in quanto nelle settimane antecedenti al lockdown il gruppo degli attori era in fase di formazione. Assai limitate sono state le attività in presenza, circoscritte ai primissimi mesi dell’anno e, in alcuni casi, all’autunno. Fra di esse, i laboratori con i minori e i giovani adulti dei Servizi di Giustizia Minorile, che hanno dato luogo allo spettacolo Le orme dei figli, presentato a Bologna, nel cortile dell’IPM, fra agosto e settembre. Molti gli eventi annullati, di cui abbiamo voluto comunque conservare traccia nel calendario contenuto in questa brochure. Nonostante l’emergenza sanitaria, le Stanze di Teatro in Carcere, giunte alla decima edizione, hanno proseguito e approfondito il rapporto teatro-carcere-scuola con il progetto Il Teatro Carcere incontra gli istituti superiori dell’Emilia Romagna, un percorso online realizzato su piattaforma Zoom nei mesi di aprile e maggio per riflettere sulla condizione della detenzione e sul valore della cultura e del teatro come fattori di trasformazione e di crescita.

  • Open Access Italian
    Authors: 
    Andreatta, Giulia; Elisa, Andreoli; Simone, Ardu; Fabio, Bortolotto; Pierluigi, Bruzzo; Giulia, Calzolari; Diego Campos Santos,; Pietro, Carlino; Lorenzo, Cavallera; Giacomo, Cepparotti; +31 more
    Publisher: Università di Trento. Dipartimento di scienze giuridiche
    Country: Italy
  • Other research product . Other ORP type . 2020
    Closed Access Italian
    Authors: 
    Maria Dolores Morelli; Maria Dolores Morelli; Morelli, Maria Dolores;
    Publisher: Dip. Archit. e Disegno Industr. - DADI_PRESS (Università della Campania Luigi Vanvitelli)
    Country: Italy

    “Antologia preziosa” è uno dei numeri speciali della collana One LOOK, un particolare sguardo sulla moda, dedicato al gioiello. Il titolo amplia l’etimo delle parole utilizzate volendo affermare il ruolo e la funzione del gioiello nel fashion design: antologìa [dal gr. ἀνϑολογία,propr. «raccolta di fiori», comp. di ἄνϑος «fiore» e -λογία dal tema di λέγω«scegliere»] raccolta di parti significative, di esemplare eleganza e perfezione formale; preziosa, [aggettivo dal lat. pretiosus, der. di pretium “prezzo, pregio”, propr. “costoso, di gran prezzo] che presenta grandi qualità intrinseche, rare, indispensabili, necessarie, estremamente curate nella forma, nello stile per questo eleganti, raffinate, ricercate.La raccolta di gioielli presentati si avvale di importanti e selezionati contributi di Alessandra Cirafici, Presidente del Corso di Laurea in Design per la Moda, Danila Jacazzi Referente delle attività di Terza Missione e docente del corso di Storia del gioiello, Roberto Liberti Referente per il Job Placement del Dipartimento, di Bianca Cappello storica del gioiello e membro della Society of Jewellery Historian of London, di Alfonso D’Elia Vitiello CEO dell’azienda “D’Elia Company 1790”, di Vincenzo Aucella presidente Assocorall, di Gioia De Simone CEO dell’azienda “Antonino De Simone”, di Adriana Del Duca titolare e designer dell’Azienda “Genos”, di Carmela Barbato titolare e designer del Brand “Khàrm design”, di Carmela Improda borsista ad Officina Vanvitelli con il progetto di ricerca “BIOello”. Nella seconda parte, la pubblicazione presenta i prototipi “domestici” realizzati individualmente con materiali di scarto, dai giovani designer, studenti del Laboratorio di Design del Gioiello a.a. 2019-20, in pieno lock down, per rispondere alle numerose attività del programma del Corso. Nella sezione-esercitazione CALLIGRAMMI, descrivendo formalmente il significato personale di gioiello; in BIJOUX DA FAVOLA realizzando artefatti preziosi a simbolo di un racconto immaginario; in FIBBIE potenziando il ruolo del gioiello come accessorio funzionale; in GEMME appro Lookfondendo le caratteristiche delle pietre preziose grazie al con-tributo degli incontri svolti con GEM-TECH Istituto Gemmologico; in maniera particolare per rispondere al CONTEST di progettazione ed incisione COVID 19 MEMORIA INCISA promosso da Assocoral con l’Istituto Superiore “Francesco Degni” di Torre del Greco gli studenti hanno elaborato tavole e prototipi che saranno oggetto di una futura esposizione e pubblicazione monografica.La terza parte presenta nove collezioni di preziosi: Cappero, Cisto Marino, Giglio di Mare, Ginestra, Narciso, Oleandro, Salsapariglia, Scabiosa, Violetta, nati dallo studio dei fiori del Mediterraneo omonimi e dei territori nei quali essi fioriscono. Gli artefatti prodotti rispondono al Progetto “I GIOIELLI DEL MARE – IL MARE CHE UNISCE” DADI, che vede in Convenzione il Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale, l’Istituto CFP Galdus di Milano, l’ Accademia di Belle Arti di Ravenna, l’Istituto Superiore “Francesco Degni”, il Liceo statale “Gaetano de Bottis” di Torre del Greco, le aziende “D’Elia Company 1790”, e “Antonino De Simone”. Un progetto itinerante, prezioso che nasce dal design delle Collezioni elaborate in gruppi dagli studenti universitari e realizzate per parti e componenti (degli oggetti e della loro comunicazione) dagli alunni nelle diverse Scuole specialistiche con materiali forniti dalle Aziende partecipanti. I “gioielli del mare” saranno presentati in una mostra itinerante nelle sedi: universitaria di Aversa, scolastiche di Milano e Ravenna, museale di Torre del Greco, che unirà virtualmente ma anche materialmente, i giovani che hanno contribuito al progetto e alla loro realizzazione, mostrando un’azione concreta di co-design e produzione rispondente all’azione di continuità didattica e divulgazione dei risultati della ricerca applicata ad un vasto pubblico.

  • Open Access Italian
    Authors: 
    Gentile, Valentina;
    Publisher: LUISS University Press
    Country: Italy